Le Sarte






L'opera delle sarte era più remunerativa. "La macchina corre e si vede subito il lavoro!", si usava dire.
Le sarte erano di diverso tipo: da uomo, da donna, camiciaie e pantalonaie. A quei tempi la parola intervallo, per il pranzo, non si usava e tanto erano impegnate nel lavoro che tornavano a casa soltanto per dormire; lo spuntino di mezzogiorno se lo portavano dietro,
"Devo andare ad un matrimonio, mi ci vorrebbe una vestito intero nuovo, che faccia figura e non di tanta spesa, da poter riutilizzare anche dopo", chiedeva un cliente alla sarta e questa :"Per me, la stoffa migliore è il fustagno se no si va sul velluto". E così dopo misure e prove ecco il cliente contento e rivestito a festa. Le richieste maggiori erano per le giacche specialmente di pilorre, alla cacciatora, cioè con ampia tasca sul dietro, utilissima per metterci cacciagione appena presa, cartucce, frutti dei campi, colazione e boccetina di vetro schiacciata per l'acqua.
Anche le sarte da donna erano molte: alcune lavoravano sempre in casa, altre andavano a giornata a domicilio dei clienti.


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